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Les Nuits Lumière - italian

Les Nuits Lumière de Bourges

Carte interactive des Nuits Lumière

Elaborato nel 1999 e ricreato nel 2019 grazie al video mapping, il percorso si snoda in 5 tappe collegate tra loro dal colore blu. Ursine, l’orso simbolo di Jean de Berry, guida i visitatori alla scoperta o riscoperta della città.
Immersi nel blu dei lampioni che indicano la strada da seguire, i visitatori percorrono centro storico della città in una piacevolissima passeggiata notturna.

Il giardino arcivescovile

Il giardino arcivescovileDenominata Avaric ovvero ‘città delle acque’, con i suoi 2600 anni di storia, la città è una delle più antiche d’Europa. Luogo di residenza di principi celtici, i Biturigi, successivamente città romana capoluogo e poi capitale ducale e reale, Bourges ha sempre avuto un ruolo centrale nella vita politica ed economica del Paese.
Ma Bourges è anche una città verde. Circondata da terreni paludosi di cui 135 ettari sono oggi dichiarati patrimonio naturale, caratterizzata da un mosaico di giardini e spazi verdi tra cui quello di Lazenay creato sul modello del ‘giardino in movimento’ di Gilles Clément, Bourges è uno spazio urbano di grande ‘ispirazione’.
L’ambiente cittadino è anche contrassegnato da specie emblematiche, come i pipistrelli. Nascosti dietro le porte della cattedrale, nelle cantine, in cima agli edifici, nei maestosi platani della ‘trouée verte’, sono la raffigurazione della ricca biodiversità della città.
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Museo dell’Hôtel Lallemant : un gioiello rinascimentale

Museo dell'Hôtel LallemantL’Hôtel Lallemant è un palazzo edificato tra il 1497 e il 1506, 15 anni prima del castello di Chambord. Si tratta di uno dei primi edifici costruito in stile rinascimentale in Francia e fu probabilmente decorato da artisti italiani. Vi si possono ritrovare caratteristiche tipiche del ‘400 del Nord Italia, con mescolanze di innovazioni artistiche e persistenza del gusto gotico nei motivi decorativi e nelle figure fantastiche. I ‘Lallemant’ erano uomini di cultura, possedevano codici miniati che si possono ammirare in proiezione sulla facciata. Questa tappa fa viaggiare il visitatore tra Berry e Lombardia, agli albori del ‘500...
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Museo Estève – Hôtel des Échevins

Museo EstèveIl primo Palazzo Comunale costruito alla fine del ‘400 è oggi sede del museo intitolato al pittore Maurice Estève (1904-2001). Si è quindi pensato di dedicare questo luogo al colore e alle arti nelle più svariate forme: Geoffroy Tory, un tipografo cittadino di Bourges del ‘500 che ha introdotto la virgola e l’apostrofo nella lingua francese; Jean Boucher, pittore degno di nota del ‘600; Marcel Bascoulard, geniale disegnatore e ‘artista clochard’ che si aggirava per la città nel secolo scorso. E siccome a Bourges la creazione artistica è parte integrante del presente e del futuro, le opere degli studenti della Scuola Nazionale Superiore di Belle Arti che si trova a due passi, aprono nuovi orizzonti…
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Palazzo Jacques Cœur

Palazzo Jacques CoeurDavanti al palazzo Jacques Cœur, il visitatore si ritrova immerso nel bel mezzo del tormentato periodo della guerra dei Cent’Anni. Jacques Cœur, figlio di un mercante, commerciante e armatore, ebbe una vita degna di un personaggio di romanzo. Fu il primo francese a stabilire relazioni commerciali in modo continuativo con l’Oriente. Insignito del titolo di Grand Argentier (Maestro del Conio) dal Re Carlo VII, Jacques Cœur fu il finanziatore della riconquista del Regno prima di esserne bandito. Subì un processo ingiusto e fuggì grazie all’aiuto del Papa, morì in circostanze misteriose nell’isola di Chio. Questa dimora è un capolavoro architettonico ispiratore e potente, precursore dei castelli della Loira.
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L’ex Palazzo Arcivescovile

L’ex Palazzo ArcivescovileIl Palazzo Arcivescovile, costruito nel ‘600 diventò sede del Palazzo Comunale nel 1910. Costituisce un ottimo maxischermo per scoprire la Bourges contemporanea! Dai grandi magazzini alle conquiste commerciali delle caramelle Forestines o degli sciroppi Monin presenti a Bourges da oltre 100 anni, o ancora allo sviluppo industriale e militare del ‘900, il viaggio si chiude con il festival musicale ‘Printemps de Bourges’ che si svolge ogni anno dal 1977 e la squadra di pallacanestro femminile, campione nazionale per 14 volte e tre volte vincitrice dell’Euroleague.
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La guida dei visitatori, per una sera d’estate, è Ursine…

Informazioni pratiche

Il percorso è libero e gratuito, tutte le sere, nei mesi di giugno e luglio dalle ore 22.00 a mezzanotte, nei mesi di agosto e settembre dalle ore 21.30. Atmosfera blu sul percorso, dal tramonto all’una di notte.
I monumenti sono visitabili durante il giorno, l’ex Palazzo arcivescovile che racchiude il museo dei Migliori Operai di Francia è aperto.

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